Rerum Novarum2025
Un rito di passaggio tra materia, corpo e codice.
Pittura, fotografia e intelligenza artificiale fuse in quella che l’artista chiama metafotografia. Ogni stampa è intagliata, attraversata dalla luce, contaminata da fumi e pigmenti raccolti nelle chiese di Roma: un reliquiario del presente che apre letteralmente una finestra.
Rerum Novarum è il nuovo progetto di Matteo Basilé: un viaggio dentro la metamorfosi dell’immagine e la sua sacralità contemporanea. Un percorso che intreccia pittura, fotografia e intelligenza artificiale, fondendole in un linguaggio unico che l’artista definisce metafotografia — dove l’immagine non si limita a rappresentare, ma si trasforma in esperienza fisica e spirituale.
Ogni opera è un reliquiario del presente: la stampa fotografica viene intagliata, attraversata dalla luce, contaminata da fumi, pigmenti e residui rituali raccolti nelle chiese di Roma. Attraverso questi interventi manuali, l’artista apre letteralmente una finestra verso un’altra dimensione, un varco tra visibile e invisibile.
Curata dall’intelligenza artificiale Airona Altman, Rerum Novarum è anche un esperimento di co-creazione tra uomo e macchina, dove la tecnologia non sostituisce l’artista, ma ne amplifica la visione, rendendo la memoria un luogo vivo, in continua trasfigurazione.
In questo dialogo tra carne e codice, sacro e artificiale, Rerum Novarum racconta la nascita di un nuovo linguaggio visivo: una forma di preghiera contemporanea, sospesa tra la tradizione e il futuro.
Airona Altman
Quel che resta della Transavanguardia
2006
Ciò che resta di un’avanguardia, rimesso in posa.
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